loader image
Immagine con testo “Garofalo Pasta Horror Stories: insegna a cucinare la pasta” in stile illustrativo horror.

“Pasta Horror Stories”: la campagna Garofalo che insegna a cucinare la pasta in Spagna

Cosa troverai nell'articolo?

Quando l’orrore incontra la cucina italiana, il risultato può essere educativo e in occasione di Halloween 2025, Garofalo ha lanciato in Spagna la campagna “Pasta Horror Stories”, un progetto ironico e sorprendentemente istruttivo che trasforma gli errori più comuni nella preparazione della pasta in storie da brivido gastronomico.

L’obiettivo? Divertire ma anche insegnare ai consumatori spagnoli il valore della cultura culinaria italiana, ricordando che dietro ogni piatto di pasta c’è una tradizione e un rispetto per gli ingredienti che va oltre la semplice ricetta.

Una campagna da paura

Il titolo della campagna prende ispirazione dalla celebre serie americana “American Horror Stories” ma trasformandone i codici visivi e narrativi in chiave culinaria.

Garofalo ha così deciso di rappresentare le “pasta horror stories”, ossia le peggiori atrocità che si commettono ai piatti di pasta come se fossero scene di un film horror.

Ma al posto di fantasmi e mostri, compaiono errori gastronomici reali:

  • spezzare gli spaghetti prima di buttarli in pentola;
  • aggiungere ketchup alla pasta;
  • preparare la carbonara con la panna;
  • tagliare gli spaghetti con il coltello;
  • cuocere troppo la pasta.


“Pasta Horror Stories”: la campagna Garofalo che insegna a cucinare la pasta in Spagna
Fonte: www.instagram.com

Canali e format di questa campagna

La campagna “Pasta Horror Stories” vive su più livelli e in diversi canali, costruendo una narrazione coerente e immersiva.

1. Street art e OOH

Garofalo ha scelto di partire dalle strade, portando il messaggio direttamente davanti agli occhi dei passanti.

Le illustrazioni di Santipérez sono diventate murales e poster collocati in punti strategici di Barcellona e Madrid, due città con una scena street art molto attiva.

L’obiettivo è stato rendere l’educazione alimentare visibile e pop, usando l’arte come mezzo per comunicare valori.

2. Social media e community

Dal 25 ottobre, la campagna si è spostata anche sui canali digitali del brand, in particolare su Instagram, dove Garofalo ha pubblicato:

  • illustrazioni animate e mini clip ispirate all’immaginario horror;
  • quiz interattivi e sondaggi, in cui gli utenti potevano votare “l’errore più grave”;
  • challenge partecipative, con l’invito a condividere le proprie “pasta horror stories” personali.

Tra le risposte più curiose, c’è chi ha confessato di aver mangiato spaghetti con ketchup congelato e scaldato al microonde, questo approccio partecipativo ha trasformato la campagna in un dialogo culturale.

3. Concorso e premi

A completare il piano, Garofalo ha lanciato anche un concorso a premi, che offre la possibilità di partecipare a una masterclass di cucina italiana con chef professionisti.

Con “Pasta Horror Stories”, Garofalo ci insegna che l’educazione gastronomica può essere divertente e soprattutto, negli errori ha deciso di un usare il moralismo ma l’ironia.

Se ti è piaciuto questo articolo, iscriviti alla nostra newsletter cliccando qui o nel box che trovi qui sotto: ogni settimana condividiamo strategie, ispirazioni e casi studio dal mondo del food marketing.

Ricordati sui nostri social pubblichiamo le notizie in breve e altri consigli utili per ristoratori e aziende food, seguici su Instagram e Tiktok!

Alla prossima, ti aspettiamo :)

Perché non condividerlo :)

Grande!

Sei riuscitə ad afferrare Notizie Marketing!

Grande!

Sei riuscitə ad afferrare Ristorazione!

Grande!

Sei riuscitə ad afferrare Consulenza!

Grande!

Sei riuscitə ad afferrare Contenuti Gratuiti!

Grande!

Sei riuscitə ad afferrare Social Media Marketing!

Grande!

Sei riuscitə ad afferrare Food Photography!