Per decenni, il volto di KFC è stato sinonimo di accoglienza, gusto e un sorriso rassicurante ma oggi qualcosa è cambiato. Nelle nuove pubblicità americane, il Colonnello Sanders, l’iconico fondatore del brand, non sorride più. Lo sguardo è serio, quasi accigliato, come se stesse giudicando severamente le performance recenti della catena di pollo fritto.
E in effetti è proprio così: dietro questa espressione si nasconde una strategia di marketing precisa, pensata per comunicare al pubblico un messaggio forte e chiaro: “Non siamo soddisfatti e siamo pronti a tornare in vetta.”
Negli ultimi anni, KFC ha dovuto affrontare una concorrenza feroce, soprattutto da parte di brand come Chick-fil-A e Popeyes, capaci di attrarre nuovi consumatori con prodotti innovativi e campagne virali.
Secondo i dati riportati da Business Insider, la popolarità di KFC negli Stati Uniti ha subito un calo, con una perdita di quote di mercato nel settore del pollo fritto. La campagna “Kentucky Fried Comeback” nasce proprio come risposta a questa tendenza.
“Il Colonnello non è felice”
A spiegare la nuova immagine è stata Catherine Tan-Gillespie, presidente di KFC USA: “Il Colonnello non è felice delle nostre performance. Questo serve a dire chiaramente che siamo seri riguardo al nostro ritorno.”
Per questo, il nuovo spot, intitolato “Obsession”, abbandona il tono leggero e umoristico per mostrare un Colonnello determinato, ossessionato dalla perfezione della ricetta Original Recipe. Al suo fianco, lo chef Matty Matheson, volto noto della scena gastronomica americana, rafforza il messaggio di qualità e impegno.
La campagna non si limita al lato emotivo, infatti KFC ha abbinato a questo rebranding un’offerta aggressiva: un bucket di pollo gratis con un ordine minimo, disponibile per un periodo limitato.
L’obiettivo è duplice: riportare immediatamente i clienti nei ristoranti e aumentare le iscrizioni all’app loyalty, trasformando la curiosità in fedeltà.
Perché questa scelta funziona nel marketing?
Quella del “Colonnello arrabbiato” è una mossa di storytelling visivo. Un volto noto del brand che cambia espressione diventa un segnale immediato per il consumatore: qualcosa sta succedendo.
In psicologia della comunicazione, questo meccanismo si chiama disruption: rompere uno schema abituale per catturare l’attenzione e riattivare l’interesse.
Il Colonnello come metafora
In questa narrativa, il Colonnello rappresenta la coscienza del brand: un mentore severo, che non accetta compromessi e pretende il meglio.
Il suo sguardo è quello di chi dice ai consumatori: “So che possiamo fare di più e ve lo dimostreremo.”
Con “Kentucky Fried Comeback”, KFC vuole recuperare un posto nella cultura popolare americana e lo fa trasformando il suo volto più noto in un’arma di marketing.
Il cambiamento di tono può essere rischioso ma quando è supportato da una strategia chiara e da azioni concrete, può trasformarsi in un catalizzatore di ritorno alla crescita.
Nel food marketing ogni segnale visivo conta. Se anche tu senti che il tuo brand ha bisogno di un “ritorno in grande stile”, possiamo analizzare insieme la tua comunicazione e costruire una strategia che faccia parlare di te.
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