Se guardi i tuoi social, probabilmente ti è capitato di pensare qualcosa del genere:
“Abbiamo molte visualizzazioni ma pochi commenti.”
“Ottime coperture ma sembra che nessuno interagisca davvero.”
La verità è che molto probabilmente il tuo pubblico c’è, ti guarda, ti legge ma non parla e queste persone hanno un nome: lurker.
E ignorarle è uno degli errori più frequenti nella comunicazione online.
Chi sono i lurker?
I lurker sono utenti che seguono un profilo, leggono i contenuti, guardano le storie, salvano i post, cliccano i link ma non commentano, non mettono like e non scrivono messaggi.
Questo non significa che non siano interessati ma semplicemente perché il loro modo di stare online è fatto di osservazione e non di esposizione.
Il termine deriva dall’inglese to lurk, che significa “restare in disparte, osservare senza farsi notare” ed è esattamente quello che fanno: consumano contenuti in silenzio.
Chiariamo una cosa: non è un comportamento negativo. Anzi, è il comportamento più diffuso.
La maggior parte del tuo pubblico è fatta di lurker
Nel mondo digitale esiste una regola non scritta, spesso chiamata principio 90-9-1.
In pratica, dice che solo una piccolissima percentuale di utenti crea contenuti o interagisce spesso, una minoranza commenta ogni tanto e la stragrande maggioranza osserva senza intervenire.
Possiamo dedurre che se valuti il “successo” dei tuoi contenuti solo in base ai commenti, stai guardando solo una piccola parte della realtà.
Molte persone decidono di fidarsi di un brand, di un ristorante o di un prodotto dopo settimane o mesi di osservazione silenziosa.
Perché le persone scelgono di restare in silenzio?
Il lurking è spesso una fase naturale.
C’è chi osserva per capire il tono della comunicazione, chi non commenta perché non si sente “abbastanza competente”, chi ha poco tempo, chi preferisce non esporsi pubblicamente o chi semplicemente trova già utile ciò che vede, senza sentire il bisogno di aggiungere altro.
In molti casi, i lurker stanno imparando.
Stanno raccogliendo informazioni.
Stanno costruendo fiducia.
E questo, per un brand, è un segnale che dovrebbe interpretare come positivo.
Perché i lurker sono fondamentali per il marketing?
Dal punto di vista del marketing, i lurker sono clienti potenziali in fase di ascolto.
Sono quelli che non commentano il post sul nuovo menù ma poi prenotano, non mettono like al reel ma lo salvano e tornano dopo settimane oppure non scrivono sotto una promo ma cliccano il link e acquistano.
Se ti concentri solo sull’engagement visibile, rischi di sottovalutare l’impatto reale della tua comunicazione.
Per questo oggi è fondamentale guardare anche ai segnali silenziosi: visualizzazioni, salvataggi, click, visite al profilo o traffico al sito.
Dal silenzio alla fiducia: quando il lurker diventa attivo?
Molti lurker, prima o poi, fanno un passo avanti, magari iniziano con un sondaggio poi con una reazione, poi con una domanda e in alcuni casi diventano clienti fedeli, o addirittura sostenitori del brand.
Questo passaggio non avviene per caso.
Succede quando una comunicazione è chiara e non giudicante, quando i contenuti non mettono pressione o quando il brand crea un ambiente in cui sentirsi a proprio agio, anche solo leggendo.
Spesso il primo commento arriva dopo molto tempo ma quando arriva, è il risultato di un percorso.
Quindi, i lurker non sono utenti passivi, anzi sono persone in ascolto.
Ci sono persone che osservano con attenzione, che leggono tra le righe, che si prendono il tempo di capire prima di esporsi ma sono loro che spesso tornano, prenotano, acquistano, parlano di te fuori dai social, anche se online restano in silenzio.
Conoscere i lurker significa smettere di inseguire solo l’interazione immediata e iniziare a costruire contenuti che funzionano anche quando nessuno commenta.
Se ti è piaciuto questo articolo, iscriviti alla nostra newsletter cliccando qui o nel box che trovi qui sotto: ogni settimana condividiamo strategie, ispirazioni e casi studio dal mondo del food marketing.
Ricordati sui nostri social pubblichiamo le notizie in breve e altri consigli utili per ristoratori e aziende food, seguici su Instagram e Tiktok!
Alla prossima, ti aspettiamo :)







