loader image
5 campagne marketing della settimana

5 campagne marketing food che devi conoscere questa settimana

Cosa troverai nell'articolo?

Absolut Haring: arte, nostalgia e consumo esperienziale in una campagna di brand design

Absolut torna a dialogare con l’arte contemporanea rilanciando la storica collaborazione con Keith Haring con una nuova edizione limitata: l’Absolut haring artist-edition. Ma dietro questa bottiglia colorata e dinamica si nasconde una delle operazioni di brand design e marketing emozionale più raffinate.

L’arte come leva di posizionamento

Keith Haring fu il secondo artista (dopo Warhol) a collaborare con Absolut, negli anni in cui il brand scardinava le logiche tradizionali del mercato degli alcolici per diventare un’icona culturale. Tornare oggi su quella collaborazione è una scelta di riposizionamento valoriale: Absolut si pone ancora una volta come brand “visionario”, che sa connettere arte, emozione e convivialità.

Packaging come esperienza

La bottiglia non è solo decorata. Le figure danzanti in rilievo, i colori esplosivi, la texture e i dettagli grafici la rendono un elemento da toccare, collezionare e mostrare. In una logica dove il consumo è anche estetico e visivo, Absolut spinge sul concetto di “collector item”, potenziando l’effetto di viralizzazione e desiderio.

Strategia multicanale e travel-retail

Il lancio parte dal canale travel-retail (aeroporti) per intercettare un target strategico: viaggiatori internazionali, alto spendenti, sensibili al design e alle edizioni limitate. Le attivazioni nei terminal, come il distributore automatico di bottiglie e il 3D billboard, sfruttano il potere immersivo del DOOH (Digital Out Of Home).

La collaborazione con Uber, tramite una campagna “Add-to-Wallet”, introduce un approccio ancora più mirato: intercettare l’utente nel momento del bisogno, prima dell’acquisto, con un incentivo pratico (buono sconto) e un tocco digitale utile.

Cocktail experience e brand extension

Hanno dedicato anche un cocktail: l’“Absolut haring fizz” rievoca New York, l’Asia e la personalità di Haring. Questo dettaglio non è secondario: significa dare corpo e gusto alla narrazione, trasformando l’acquisto in un’esperienza multisensoriale.

Absolut ha sempre fatto della contaminazione culturale il suo manifesto. Questa campagna ci ricorda quanto sia potente raccontare il prodotto attraverso storie, emozioni, ricordi e oggetti.

 

Aldi diventa “Aldeh”

Ci sono operazioni di marketing che non hanno bisogno di grandi budget o testimonial globali per funzionare. Basta un dettaglio, una parola, una connessione affettiva tra luogo, musica, ricordo e cultura. È esattamente quello che Aldi ha fatto con il rebranding temporaneo del suo punto vendita di Manchester, trasformandolo in “Aldeh”.

La forza del contesto locale

“Aldeh” è un richiamo affettuoso e spontaneo all’accento di Manchester, che da solo racconta un’identità intera. Omaggiare Liam e Noel Gallagher, simboli viventi della città, è una mossa tanto semplice quanto potente.

Questo tipo di marketing iper-locale ha una caratteristica fondamentale: funziona solo se è autentico. E qui lo è. Aldi non forza la mano: si adatta al contesto, parla la lingua del luogo e si inserisce nella conversazione.

Merchandising e nostalgia ben calibrati

A completare l’operazione, Aldi lancia anche una linea di bucket hat in stile anni ‘90: un chiaro riferimento al look tipico dei Gallagher e all’estetica dell’epoca. Ma c’è di più: i cappelli vengono distribuiti in tutti i punti vendita del Regno Unito, trasformando un evento locale in una narrativa nazionale.

Branded content?

Le immagini di persone in fila per fotografarsi davanti al logo “Aldeh” parlano da sole. Aldi ha creato un piccolo luogo instagrammabile, generando contenuti spontanei, traffico fisico e viralità organica.

È un esempio brillante di come il retail fisico possa diventare esperienza narrativa quando incontra la cultura e l’ironia del momento giusto.

Perché questa campagna funziona?
  1. è contestuale: si lega perfettamente a un evento popolare locale;
  2. è ironica ma rispettosa: gioca con il nome, senza esagerare;
  3. è visiva: facile da fotografare e condividere;
  4. è limitata nel tempo: spinge all’interazione immediata.

 

“Chiaro e Tonno”: quando la semplicità diventa strategia

C’è una verità che ogni marketer conosce: i brand alimentari vendono fiducia. E la fiducia si costruisce con coerenza narrativa, riconoscibilità e un pizzico di autenticità non patinata.

Con lo spot “Chiaro e Tonno”, Mareblu fa proprio questo: prende un alimento comune, un contesto familiare (una chiacchierata informale), un trend sui social e lo trasforma in uno spazio narrativo dove il prodotto parla da sé, senza bisogno di artifici.

Un tono di voce che rompe gli schemi

Il protagonista dello spot non è il classico testimonial da pubblicità elegante. È un maestro di tennis, romano verace, che incarna l’approccio terra-terra del brand: diretto, senza filtri, ma credibile e simpatico. Questo rappresenta una scelta precisa: uscire dalla narrazione premium per abbracciare la concretezza.

“Quando una cosa è buona davvero, non c’è bisogno di girarci troppo intorno.”

Questa frase, apparentemente semplice, è in realtà una dichiarazione strategica: Mareblu vuole che il suo tonno parli per sé. E nel farlo, costruisce un dialogo con il consumatore più simile a una chiacchierata tra amici che a una réclame da scaffale.

Payoff come direzione strategica

Il payoff “Chiaro e Tonno” è molto più di una chiusura: è una scelta di posizionamento, che guida tutte le decisioni creative e di comunicazione.

Chiaro nei valori (qualità, trasparenza e autenticità).
Tonno come archetipo alimentare, popolare e senza fronzoli.
Questa identità trova espressione in contenuti social, media mix e tone of voice coerenti e trasversali, dal punto vendita fino al video su TikTok.

La leggerezza come leva emozionale

Il brand parla il linguaggio dell’ironia per avvicinarsi ai consumatori. Mareblu intercetta il bisogno di autenticità con una campagna che non si prende sul serio, ma prende sul serio il consumatore.

 

Fridge Label: il packaging che devi conoscere

Nel mondo del food marketing, è raro vedere un packaging che riesce a risolvere un problema vero, e non solo a raccontare una storia. Groupe MAG l’ha fatto, e l’ha fatto in modo brillante, con Fridge Label, un’etichetta refrigerante che prolunga la freschezza della maionese sotto il sole d’estate.

Il contesto: quando il prodotto diventa rischioso

In Canada, ma anche in Italia, la maionese lasciata al caldo per troppo tempo può diventare un pericolo per la salute. Groupe MAG parte da qui, da un problema semplice e quotidiano, rispondendo con una soluzione concreta, tangibile, che non richiede tecnologia avanzata per l’utente, ma solo un’etichetta. E non una qualunque.

L’idea: l’innovazione invisibile

La Fridge Label è un piccolo concentrato di materiale altamente isolante: l’aerogel di silice, usato anche dalla NASA per proteggere gli strumenti nello spazio. Il risultato? Un’ora in più di freschezza per il vasetto.

è una grande leva di fiducia. Il brand dimostra che si prende cura del consumatore anche dopo l’acquisto, nella fase reale d’uso, quella più rischiosa.

Il pack che fa branding

Questa etichetta è un posizionamento.

In un mercato saturo come quello dei condimenti, distinguersi non è facile. Groupe MAG non ha puntato solo sul sapore o sugli ingredienti, ma ha usato la confezione come leva comunicativa e identitaria.

È una strategia simile a quella che ha reso famose le bottiglie Coca-Cola “cooler” o il packaging intelligente di Heineken. Qui però si unisce a un messaggio di protezione, fiducia e prevenzione.

Le bottiglie con Fridge Label sono state distribuite solo tramite contest social: niente scaffale o niente distribuzione di massa.

La tendenza è chiara: il packaging ora non è più solo contenitore, ma canale esperienziale. Groupe MAG l’ha capito. In un solo colpo ha attivato la community, parlato di sicurezza alimentare con leggerezza, rafforzato la brand image come azienda innovativa e aumentato la memorabilità del prodotto.

Questa campagna è un caso di marketing offline che si trasforma in conversazione digitale.

 

Quando il jingle diventa una dichiarazione di valori: il nuovo “Para pa pa pa” di McDonald’s

Chi avrebbe mai detto che cinque note potessero raccontare così tanto?
McDonald’s Spagna ha preso il suo jingle storico, quel familiare “Para pa pa pa”, e l’ha trasformato in qualcosa di nuovo: una voce collettiva, vera ed emotiva. Cantata da chi ogni giorno rappresenta il brand nella realtà: dipendenti, affiliati, fornitori e collaboratori.

La nuova campagna, sviluppata con l’agenzia LLYC, porta l’inclusione dentro l’identità sonora del brand.

Da anni McDonald’s lavora per diventare un ambiente più inclusivo. Ma questa volta il messaggio è chiaro: inclusività non come accessorio pubblicitario ma come DNA aziendale.

Come lo ha fatto?

  • ha coinvolto 630 ristoranti in tutta la Spagna, chiedendo ai propri team di registrare il jingle insieme, in una versione corale.
  • ha costruito un sito web dedicato (mcdonalds-parapapapa.es) per raccogliere voci, protocolli LGBTQ+, testimonianze, storie e musica.
  • ha usato la musica come veicolo emozionale per veicolare l’autenticità, facendo leva su un simbolo che tutti già conoscono.

Invece di aggiungere un arcobaleno al logo, ha scelto di mettere le persone al centro, con la loro voce, letteralmente.

Nel marketing sonoro, poche aziende hanno un’identità riconoscibile come McDonald’s. Usare il jingle per trasmettere un messaggio sociale, senza cambiarlo ma trasformandolo in esperienza collettiva, è un gesto fortissimo.

È come dire: “Questo para pa pa pa non è solo nostro. È anche tuo. Sei parte di questa comunità.”

Da un lato è employer branding avanzato: i dipendenti diventano protagonisti e la cultura interna si mostra in modo credibile.
È una lezione utile anche per realtà più piccole: l’inclusione parte da dentro, da come comunichi chi sei, da come racconti il tuo team, da come accogli le diversità e le trasformi in valore.

 

Se vuoi conoscere altre notizie marketing del settore Food & Beverage, iscriviti qui sotto alla nostra newsletter!

Ricordati che ogni giorno pubblichiamo sui nostri social le notizie in breve e altri consigli utili per ristoratori e aziende food, seguici su Instagram e Tiktok!

Perché non condividerlo :)

Grande!

Sei riuscitə ad afferrare Notizie Marketing!

Grande!

Sei riuscitə ad afferrare Ristorazione!

Grande!

Sei riuscitə ad afferrare Consulenza!

Grande!

Sei riuscitə ad afferrare Contenuti Gratuiti!

Grande!

Sei riuscitə ad afferrare Social Media Marketing!

Grande!

Sei riuscitə ad afferrare Food Photography!